Generalmente i disturbi a carico degli occhi si manifestano nella fase attiva della malattia, e tendono a risolversi in fase di remissione. Quali sono le principali complicanze oculari associate alle IBD? Inquadramento dei disturbi oculari nella Malattia di Crohn e nella Colite Ulcerosa.

Le principali complicanze oftalmiche evidenziate nei pazienti con IBD possono essere suddivise in complicanze primariesecondarie e casuali.

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Complicanze secondarie si verificano come conseguenza delle complicazioni primariecome la cataratta indotta da steroidi o la scleromalacia a seguito di sclerite. Le complicanze causali o concomitanti includono congiuntivite o sindrome dell'occhio secco DES spesso riscontrate durante l'esame oculistico di controllo, anche i pazienti che non hanno mai avuto una precedente storia di sintomi oftalmologici.

Valutazione della rilevanza delle complicanze oculari in pazienti con IBD e trattamento. In particolare:. Troncoso, L. Ophthalmic manifestations in patients with inflammatory bowel disease: a review.

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Lee, H. Ophthalmologic manifestations in patients with inflammatory bowel disease.

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Donaci il 5 x Mille Donazioni. Lo sai Che Lo Sai Che Eventi Convegni e Manifestazioni Testimonial. Notizie M. Cro Notizie. Inquadramento dei disturbi oculari nella Malattia di Crohn e nella Colite Ulcerosa Le principali complicanze oftalmiche evidenziate nei pazienti con IBD possono essere suddivise in complicanze primariesecondarie e casuali.

Manifestazioni rare della retina come edemi ed emorragie maculari. Si tratta di un'infiammazione benigna dell' episclerail sottile strato di tessuto ricco di sangue che copre la sclera.Questi cateteri venosi presentano indubbi vantaggi:.

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Le potenziali complicanze di tali dispositivi sono rare ma non del tutto trascurabili. Le complicanze possono essere precoci o tardive. Tra le prime, direttamente correlate alla procedura di impianto, ricordiamo: il fallimento della incannulazione venosa o il suo successo soltanto dopo molti tentativi di venipuntura, la puntura accidentale di arterie o strutture nervose, ematomi locali, ed aritmie.

Per realizzare un programma aziendale di questa portata risulta dunque fondamentale la presenza di un Team specificamente dedicato agli Accessi Vascolari Pittiruti e Scoppettuolo, I professionisti infermieri dovrebbero possedere competenze avanzate sugli accessi vascolari Master universitari, formazione ad hoc per gli impianti e la gestione.

I vantaggi di un Team multi-professionale e multi-disciplinare sono numerosi:. La presenza di un Team degli Accessi Vascolari comporta significativi vantaggi in termini di sicurezza, di costo-efficacia e di efficienza:.

Il Team degli Accessi Vascolari prevede corsi di formazione e aggiornamento per tutti i professionisti sanitari che si trovano a gestire i device vascolari.

Sono previsti due tipi di corsi di formazione: il corso base e quello avanzato. Le principali caratteristiche che identificano un bundle sono:. Di seguito due esempi di bundle progettati dagli autori. Per quanto riguarda invece i fattori di rischio correlati al paziente sarebbe opportuno, inoltre, introdurre una scala di valutazione legata al rischio trombotico del paziente.

In base allo score risultante, si potrebbero escludere alcuni pazienti dal posizionamento di un PICC, optando piuttosto per un altro device, oppure si potrebbe iniziare precocemente una terapia profilattica. Management for the prevention of the thrombotic risk related to PICC.

Audit clinici. Utilizzo di bundle e checklist. Formazione degli operatori. Definizione degli standard assistenziali. Confronto della pratica corrente con gli standard.

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Attraverso la revisione, idealmente retrospettiva, della documentazione clinica, viene esaminato il grado di aderenza della pratica corrente con gli standard definiti. Identificazione delle inappropriatezze. Implementazione del cambiamento.

In relazione ai risultati rilevati, cicli successivi di audit possono richiedere strategie di implementazione integrative, al fine di raggiungere i target desiderati Cartabellotta, Guida in linea. Cruscotto Nome utente Password Ricordami. Lingua Scegli la lingua English Italiano.

Complicanze Oftalmologiche nelle IBD MICI

Dimensione dei caratteri. Open Journal Systems. Analisi retrospettiva della prevalenza di complicanze correlate alle procedure di chemioembolizzazione intra-arteriosa epatica TACE nelle differenti classi di rischio. Presentazione della casistica pavese. Depigmentazione cutanea ed incanutimento in paziente pediatrico affetto da LLA e in terapia con Dasatinib. Trattamento riabilitativo delle paralisi del faciale dopo rianimazione con nervo masseterino.

Valutazione funzionale dopo intervento chirurgico di artrodesi intersomatica e artroprotesi discale del rachide cervicaleValutazione funzionale dopo intervento chirurgico di artrodesi intersomatica e artroprotesi discale del rachide cervicale.

Esperienza educativa in pazienti diabetici adulti seguiti presso un centro diabetologico. Ipertensione arteriosa e albuminuria in pazienti diabetici di tipo 2: relazione con la cardiopatia ischemicaIpertensione arteriosa e albuminuria in pazienti diabetici di tipo 2: relazione con la cardiopatia ischemica.

Terapia insulinica e quadro lipidico in pazienti diabetici di tipo 2. L'arteriopatia periferica in pazienti con diabete di tipo 2: prevalenza e fattori di rischio. Insulina esogena e cardiopatia ischemica in pazienti diabetici di tipo 2. Peso corporeo e cardiopatia ischemica in pazienti ambulatoriali con diabete di tipo 2. Approccio innovativo alla criopreservazione dei gameti nella procreazione medicalmente assistita: la vitrificazione. La sindrome da iperstimolazione ovarica nella procreazione medicalmente assistita: nuove strategie di prevenzione a confronto.

Livelli plasmatici di VEGF e flussimetria doppler nel monitoraggio follicolare di cicli spontanei e con supporto della fase luteinica. La mastocitosi sistemica indolente e il trattamento con la fototerapia con UVB a banda stretta: studio di 4 casi. Metastasi muscolo scheletriche: un inusuale sito secondario di colangiocarcinoma intraepatico. Iperplasia nodulare lobare del fegato.

Osservazione di un caso.Il sito raccoglie e pubblica gratuitamente tesi di laurea, dottorato e master. Oppure vieni a trovarci su.

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Vuoi tradurre questa tesi? Parole chiave piede diabetico. Riflessioni di bioetica. Non hai trovato quello che cercavi? Come si scrive una tesi di laurea? Leggi la guida. Chiudi Iscrivimi. Resta connesso. Non sei registrati? Registrati ora! Password dimenticata?Background: After a Pacemaker Implantation PI is commonly used a time of bed rest for patients to reduce the complications related to the PI. There are no international Guidelines indicating how long a patient should stay strictly in bed after PI and many different protocols exist and various information provided by physicians about the mobility of the shoulder and arm ipsilateral to the implant.

During the doctoral studies we have made a retrospective analysis to assess the prevalence of complications and the frequency of administration of therapies for Back Pain BP or Pocket Pain PP into two samples of patients with several times 24 or 48 hours of bed rest after PI. The results have observed a greater cases of haematoma and dislocations in the group mobilized after 48 hours from the implantation; the administrations of analgesics were performed less in the group who had a mobility after 24 hours from implant despite this, both groups had considerable frequency of administration of therapy for pain.

Few studies are made about this issue but they have emphasized the positive effect of an early mobilization after PI on patient safety in comparison with the long bed rest; an experimental study that have observed the effects of mobility of 3 hours following PI, compared to a bed rest of 24 hours, have not recorded a significant difference in the incidence of complications related to PI. The Aim of this pilot study is to identify the levels of pain BP and PP and to describe the incidence of complications hematoma and dislocation for patients who, after PI, have sustained two different times 3 hours and 24 hours of bed rest.

Methods: The study has an experimental design of pre-post test with control group. The sampling is done with convenience method based on inclusion and exclusion and drop-out criteria. The randomization is achieved after PI through a software. Data collection was performed from September to December The cases of Hematoma and Dislocation is recorded within the discharge of patients.

Complications were defined using performance indicators developed by the consultation of Literature. The cases of Hematoma were further classified according to the level of severity minor, moderate and severe.

Data analysis is performed by the advice of a statistician with the use of SAS software.

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The data are presented as frequencies and percentages for categorical variables and the description of the X2 test or the Fisher exact test were used to compare differences between groups. Continuous variables are presented as means and standard deviations or as medians and interquartile range according to the distribution of the variables. It will use the Student's t test or nonparametric Wilcoxon test to compare numeric variables according to the distribution of more variables in the study.

Results: 30 patients were enrolled; 15 mobilized after at least 3 hours Group3h from PI; 15 patients after 24 hours Group24h. No patient of the Group3h have requested analgesic for DL while It was calculated a sample size of patients, or 83 patients per group, for future studies; such a sample size would allow the observation of a difference between the two groups at 0.

Conclusions: After PI a bed rest of 3 hours improves patient comfort by lowering the levels of DL and DT in comparison of mobility more late 24 hours. We have confirmed data from previous studies that describe even greater safety of patients who receive a early mobility 3 hours after implantation; on the analysis performed, it is argued that the increased sample size of this study, it can lead to a statistical significance for differences in the incidence of complications of the study groups.

Despite a positive effect of mobilization to three hours following PI respect to a rest time of 24 hours, it describes a major component of pain for both groups in the study; it would be desirable the development of standard care protocols to prevent and treatment of this cases.

Il campionamento si realizza con metodo di convenienza sulla base di criteri di inclusione ed esclusione e di drop-out. I dati sono presentati come frequenze e percentuali per la descrizione delle variabili categoriche ed il Test X2 o il Test esatto di Fisher sono utilizzati per confrontare le differenze fra i gruppi.

Le variabili continue sono presentate come medie e deviazioni standard o come mediane e intervallo interquartile in base alla distribuzione delle variabili. Il I dati possono differire da quelli visualizzati in reportistica. Si consiglia il caricamento di immagini con una proporzione tra larghezza e altezza. File in questo prodotto:.

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Ricorrenza del carcinoma della prostata dopo trattamento radicale

Si consideri che Anvur calcola i valori degli indicatori all'ultima data utile per la presentazione delle domande. Annulla procedi. Lusignani ; coordinator: R. Simonelli ; tutor: M.Il sito raccoglie e pubblica gratuitamente tesi di laurea, dottorato e master. Oppure vieni a trovarci su. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

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Distinguere la ricaduta locale dal sistemico aiuta il tempo ad aumentare i livelli di PSA, il tasso di crescita e il tempo di raddoppio del contenuto di PSA, il suo indice di base e l'indice di Gleason. Un aumento del PSA nel primo semestre dopo l'intervento di solito indica una recidiva sistemica. La recidiva locale dopo la radioterapia indica un lento aumento ritardato del livello di PSA.

Dopo l'irradiazione e successivamente in assenza di metastasi a distanza secondo i dati CT, RM e scintigrafia. La recidiva locale dopo radioterapia e HIFU viene diagnosticata con un risultato bioptico positivo in assenza di metastasi a distanza. Una biopsia della ghiandola prostatica viene mostrata solo ai singoli pazienti nella pianificazione del trattamento locale ripetuto ad esempio, prostatectomia o una ri-sessione di HIFU. Per confermare una ricaduta con un aumento dei livelli di PSA, vengono di solito eseguiti un esame fisico, un'ecografia, una TC o una risonanza magnetica del bacino, una biopsia del letto tumorale e un'area di anastomosi.

In assenza di sintomi, questi studi mostrano raramente un tumore, in quanto l'aumento dei livelli di PSA di solito si verifica mesi prima della recidiva apparente.

L'esame del dito rettale a livelli di PSA zero o molto bassi di solito non funziona. Dopo radioterapia a distanza o brachiterapiala biopsia viene eseguita di solito non prima di 18 mesi dopo la criodistruzione o 6 mesi dopo la distruzione ecografica.

I tempi e le tattiche del trattamento con un aumento dei livelli di PSA dopo la prostatectomia o la radioterapia causano discussioni. Questi metodi sono applicabili anche per recidiva dopo la radioterapia.

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La monoterapia con farmaci anti-androgeni, i pazienti tollerano meglio la combinazione a volte si verificano vampate di calore, diminuzione della potenza, perdita della libidoma anti-androgeni causare ginecomastia e dolore ai capezzoli. Pertanto, gli antiandrogeni possono essere un'alternativa alla castrazione con un aumento dei livelli di PSA dopo trattamento radicale specialmente in pazienti relativamente giovani senza malattie concomitanti.

L'osservazione dinamica viene solitamente eseguita a un indice di Gleason inferiore a 7, a un ritardo 2 anni dopo l'intervento chirurgico di aumento del PSA e al tempo del suo raddoppio superiore a 10 mesi. Molto spesso, una recidiva viene rilevata con un TRUS e viene confermata istologicamente biopsia. Tuttavia, il versamento della terapia HIFU posticipa i tempi dell'appuntamento della terapia ormonale.

I dati precisi sulla sopravvivenza sono assenti. Raccomandazioni cliniche per il trattamento della recidiva dopo la prostatectomia. Secondo le ultime informazioni. Con controindicazioni alla chirurgia, la brachiterapia, la terapia HIFU o la criodistruzione possono essere eseguite.

Raccomandazioni cliniche per il trattamento delle recidive dopo trattamento radicale. Il trattamento locale viene effettuato solo per scopi palliativi. Next page. Esperto medico dell'articolo. Urologo, oncourologist, oncosurgeon. Nuove pubblicazioni Kruroplastyka. Prostatite congestizia. Frattura della clavicola in un neonato durante il parto. Avvelenamento con conserve di pesce, carne e verdure.

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